Politiche di spedizione
La scherma storica è una disciplina contemporanea, che affonda però le proprie radici nei secoli passati, tramandando le tradizioni, le tecniche e i principi che hanno segnato la storia del confronto individuale e della difesa personale. Attraverso questi, è possibile anche affacciarsi a una finestra su un mondo di esperienze, oggi perdute o solo parzialmente recepite, che possono aiutarci a ricostruire una vera e propria storia sociale del combattimento, dei suoi mestieri, dei suoi protagonisti.
Questo lavoro si propone di esplorare un affascinante testo manoscritto del tardo XVII° secolo, straordinariamente denso di tecniche, insegnamenti, perfino considerazioni personali sul combattimento di epoca.
L’originale presenta uno zibaldone armato, che spazia dalle armi da guerra a quelle oggi chiamate da CQC (acronimo di Close Quarter Combat), passando per la spada sola “a Striscia” che ne occupa la maggior parte. Nella trattazione, insolito spazio è concesso al gioco stretto, ovvero il combattimento corpo a corpo con l’ausilio della spada, con la presentazione di oltre settanta tecniche suddivise in disarmi, proiezioni, leve di sottomissione, bilanciamenti,
percussioni…un corpus inusuale non solo per ricchezza ma anche per approfondimento tecnico-tattico, e per la scelta di corredare il testo in brevi glosse con figurini esplicativi.
Il 1600 rappresenta un momento cruciale nella storia della scherma, dove le scuole di combattimento si diversificano e le tecniche di spada si affinano, influenzando profondamente in tutta l’Europa la pratica della difesa con armi bianche. In questo periodo, diversi maestri di scherma italiani, sviluppano e affinano tecniche ancora oggi studiate dai praticanti di scherma storica.
Il libro costituisce la prima edizione ed il primo lavoro su questo autore, trascritto in italiano e tradotto in inglese con le tavole originali del manoscritto.